Islanda

Data di creazione: 17 giugno 1944

Breve storia cronologica:

IX secolo: primo insediamento in Islanda da parte di coloni vichinghi norvegesi.

930: istituzione dell’Althing, la prima istituzione parlamentare al mondo.

XIII secolo: l’Islanda diventa parte della Norvegia e successivamente della Danimarca.

XVII secolo: l’Islanda è fortemente influenzata dall’assolutismo danese e dalle difficili condizioni economiche.

XIX secolo: rinascita nazionale e sforzi per creare uno Stato indipendente.

1918: l’Islanda ottiene una limitata indipendenza come parte del Regno di Danimarca.

1944: l’Islanda viene dichiarata Stato indipendente e viene istituita una repubblica.

XX secolo: diventa una società democratica moderna, sviluppando l’industria, il turismo e l’agricoltura.

XXI secolo: l’Islanda si trova ad affrontare diverse sfide come il cambiamento climatico, le sfide economiche e la migrazione.

 

Acronimo internazionale: IS

Corona islandese (ISK)

La corona è divisa in 100 aurar, ma a causa dell’inflazione e dell’uso limitato di monete, si utilizzano soprattutto banconote.

 

Dominio Internet: .is

 

Prefisso telefonico: +354

 

Fuso orario: – 1 GMT

 

Geografia:

L’Islanda è un Paese insulare situato nell’Oceano Atlantico settentrionale. Si trova tra la Groenlandia e la Norvegia, a circa 300 km a est della Groenlandia e a 1000 km a ovest della Norvegia. È l’isola più grande d’Europa e la 18esima più grande del mondo.

È per lo più montuosa, con un’intensa attività vulcanica e geotermica. È anche ricca di ghiacciai, il più grande dei quali è il Vatnajökull nel sud-est.

L’Islanda ha molti laghi, fiumi e cascate, tra cui la famosa Gullfoss.

 

La vetta più alta: Hvannadalshnjúkur 2110 m sul livello del mare.

La vetta più alta dell’Islanda è il Hvannadalshnúkur, situato nella catena montuosa dell’Öræfajökull, nel sud-est del Paese. Non è solo la montagna più alta dell’Islanda, ma anche la più alta di tutto l’Atlantico settentrionale.

Si trova nel Parco nazionale di Vatnajökull, che ospita anche il ghiacciaio più grande d’Europa, che porta lo stesso nome. L’Hvannadalshnúkur può essere scalato solo con una guida ed è una meta importante per gli scalatori di tutto il mondo.

 

Clima:

L’Islanda ha un clima molto freddo e umido a causa della sua posizione vicino al Circolo Polare Artico.

Le temperature estive oscillano in media tra i 10 e i 13°C, con temperature massime intorno ai 20-25°C nei mesi più caldi. Gli inverni sono miti, con temperature medie che si aggirano tra i -1 e i -5 °C. Le temperature possono essere molto più basse in alcune zone, soprattutto in montagna e sulla costa orientale.

L’Islanda ha un’umidità molto elevata e le precipitazioni medie si aggirano intorno ai 1.500 mm all’anno, con la maggior parte delle precipitazioni nelle zone montuose e sulla costa meridionale.

Un’altra caratteristica del clima islandese sono le giornate invernali molto brevi e le lunghe giornate estive. Durante la notte polare in inverno, il sole non appare per quasi 24 ore in alcune località dell’Islanda, mentre durante il giorno polare in estate il sole è visibile per tutto il giorno e la notte.

 

Fauna e flora:

Tra gli animali autoctoni dell’Islanda, troviamo soprattutto varie specie di uccelli come il gabbiano comune, l’eelpout, il gabbiano anfibio e il martin pescatore di fiume. Le foche e le balene, che provengono dall’Atlantico settentrionale, possono talvolta essere avvistate sulla costa.

La flora dell’Islanda è molto povera, dominata da piante come muschi, licheni ed erbe. Alle quote più basse si trovano foreste rade, soprattutto di betulle, pioppi e pioppi. L’Islanda possiede anche vaste aree di torbiere, che sono un’importante fonte di combustibile per la popolazione locale.

 

Agricoltura:

Sebbene alcune colture agricole e animali siano stati coltivati qui fin dall’epoca della colonizzazione, negli ultimi anni l’agricoltura islandese si è concentrata maggiormente sulla produzione di alimenti biologici e sull’agricoltura sostenibile.

La principale coltura agricola in Islanda è la patata, che viene coltivata nelle zone calde e geotermiche. Si coltivano anche barbabietole da zucchero, orzo, grano, ortaggi e frutta. Anche gli ovini sono una parte importante della produzione agricola islandese, con un numero di pecore superiore alla popolazione.

La pesca è un’altra attività importante per l’agricoltura islandese, soprattutto per il merluzzo, l’aringa e il salmone. Negli ultimi anni si sono sviluppate anche la produzione di alimenti biologici e l’agricoltura biologica.

La produzione agricola islandese è limitata dalle condizioni naturali e dalle risorse limitate, il che comporta un aumento dei prezzi dei prodotti alimentari. Tuttavia, l’Islanda ha elevati standard di sicurezza alimentare e di protezione ambientale, che contribuiscono all’alta qualità dei prodotti esportati all’estero.

 

Estrazione delle materie prime:

L’estrazione di materie prime in Islanda è limitata, ma alcuni minerali vengono estratti e utilizzati per scopi industriali. La risorsa mineraria più importante in Islanda è l’energia geotermica, utilizzata per il riscaldamento e la produzione di elettricità.

Inoltre, si estrae quarzo per il vetro e la ceramica, olivina per i materiali da costruzione e gas naturale per la generazione di elettricità.

Negli ultimi anni si è sviluppata anche l’estrazione di minerali nelle aree marine intorno all’Islanda, come i minerali solfuri polimetallici, che contengono metalli come zinco, rame e piombo.

 

Industria:

Le industrie più importanti in Islanda sono la lavorazione degli alimenti, l’ingegneria e l’elettrotecnica.

L’industria alimentare comprende la lavorazione del pesce, della carne e dei prodotti lattiero-caseari, con particolare attenzione alla produzione biologica e tradizionale. Anche la produzione di alluminio, che utilizza gas naturale ed energia geotermica, è un’industria importante.

L’ingegneria meccanica ed elettrica sono altre importanti industrie islandesi, che producono vari macchinari e prodotti elettrici, tra cui impianti geotermici ed eolici.

Si producono anche diversi prodotti chimici, esplosivi e cosmetici.

L’Islanda ha anche un’industria turistica ben sviluppata che si concentra sull’ecoturismo e sul turismo sostenibile. L’industria del turismo offre molte opportunità di lavoro e contribuisce allo sviluppo dell’economia del Paese.

 

Servizi e altre aree dell’economia: turismo, banche, tecnologia dell’informazione, trasporti marittimi e aerei, scienza, ricerca e istruzione.

 

Punti di interesse naturali e storici:

L’Islanda è nota per le sue bellezze naturali, come i picchi vulcanici, i geyser, i ghiacciai e le splendide spiagge, oltre che per il suo ricco patrimonio culturale.

Tra i luoghi più visitati in Islanda vi sono la capitale Reykjavík, il Parco Nazionale Vatnajökull, la Laguna Blu, Geysir e Gullfoss, Skógafoss, il Parco Nazionale di Þingvellir e il Ghiacciaio Jökulsárlón.

L’industria turistica islandese si concentra principalmente sull’ecoturismo e sul turismo sostenibile, il che significa che cerca di ridurre al minimo l’impatto sulla natura e di sostenere la cultura e l’economia locali. Inoltre, le infrastrutture turistiche in Islanda sono molto ben sviluppate e offrono molte opportunità per diversi tipi di attività, come escursioni, equitazione, trekking, ciclismo e altro.

 

 

Forma di governo: Repubblica parlamentare

L’Islanda è una repubblica parlamentare con un sistema democratico. Il principale organo legislativo del Paese è l’Althingi, composto da due camere: la Camera dei rappresentanti e il Senato. La Camera dei Rappresentanti è composta da 63 membri eletti per un mandato di quattro anni, mentre il Senato è composto da 9 membri eletti a tempo indeterminato.

Il potere esecutivo è affidato al Presidente, eletto direttamente dal popolo per un mandato di quattro anni e può essere eletto per un massimo di due mandati consecutivi. Il Presidente ha poteri limitati e il suo ruolo è più rappresentativo.

L’Islanda è divisa in 8 regioni, che sono poi composte da 23 comuni. Ogni comune ha un proprio organo di rappresentanza che rappresenta la popolazione locale e gestisce gli affari comunali.

Il sistema giudiziario è indipendente ed è composto dalla Corte Suprema, da tribunali di grado inferiore e da tribunali speciali per aree specifiche, come il Tribunale del Lavoro.

Il sistema statale islandese è caratterizzato da apertura e trasparenza; l’Islanda è inoltre nota per l’alto grado di stabilità politica e il basso livello di corruzione.

 

Capitale: Reykjavik

Reykjavík è la capitale e la città più grande dell’Islanda, situata sulla costa occidentale del Paese, sulla baia di Faxaflói.

La città offre numerose attrazioni turistiche, come il Museo Nazionale d’Islanda, la Cattedrale di Krists Konungs, il Tjörnin – il lago centrale della città, l’Harpa – una moderna sala concerti, il Giardino Botanico e molte altre. Tuttavia, le attrazioni più famose di Reykjavík sono le sue principali istituzioni culturali, come la Biblioteca Nazionale, il Teatro Islandese, il Museo d’Arte di Reykjavík e molte altre.

È anche un importante centro economico, sede di una serie di importanti società industriali e finanziarie. La città dispone di un’infrastruttura ben sviluppata e offre grandi opportunità di intrattenimento, shopping e ristorazione, tra cui numerosi bar, ristoranti e negozi.

Reykjavik è anche sede di numerose università e college, come l’Università d’Islanda, l’Università di Reykjavik e l’Accademia d’Islanda delle Arti, che rendono la città un importante centro di istruzione e ricerca.

 

Superficie: 103 125 km2

 

Popolazione: 377.000 (2022)

Circa 2/3 della popolazione vive nella capitale Reykjavik e nei suoi dintorni.

La maggioranza della popolazione è di origine islandese e parla l’islandese, la lingua nazionale del Paese. La cultura islandese è fortemente influenzata dalle tradizioni nordiche ed è caratterizzata dall’importanza della natura e delle tradizioni.

Gli islandesi sono generalmente molto istruiti e alfabetizzati e l’Islanda ha uno dei tassi di alfabetizzazione più alti al mondo. Gli islandesi hanno anche un elevato tenore di vita e sono tra le nazioni più ricche del mondo.

Oltre alla popolazione autoctona, il Paese conta anche un numero relativamente elevato di immigrati, soprattutto da altri Paesi dell’Unione Europea, oltre che dall’Asia e dall’America. I cittadini sono generalmente molto aperti e tolleranti nei confronti di culture e nazionalità diverse, il che contribuisce alla loro reputazione di nazione amichevole e accogliente.

 

Siti UNESCO: 3



1. Parco nazionale di Þingvellir (2004) – Situato nell’Islanda centrale e noto per il suo significato storico e geologico. Þingvellir era in passato la sede del Parlamento islandese di Althingi ed è anche il punto in cui si incontrano due placche tettoniche.
2. Isola di Surtsey (2008) – Un monumento geologico unico nel suo genere, formatosi in seguito a un’eruzione vulcanica tra il 1963 e il 1967. L’eruzione ha creato una nuova isola, che è stata chiamata Surtsey dal nome di un gigante mitologico norvegese.
3. Ghiacciaio Vatnajökull (2019) – Questo ghiacciaio si trova nella parte sud-orientale dell’Islanda ed è il più grande ghiacciaio d’Europa. Il ghiacciaio è caratterizzato da bellissime grotte glaciali e laghi glaciali, che sono popolari destinazioni turistiche.

 

Parchi nazionali: 3

 

1. Parco nazionale di Vatnajökull
2.Parco nazionale di Snæfellsjökull
3. Parco nazionale di Þingvellir